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#3 - I materiali

Sono numerosi i materiali di cui una cornice può essere fatta, i principali sono sicuramente i seguenti.
  • Legno
  • Plastica
  • Metallo

  • Cartone


  •  Vetro


ma anche materiali preziosi e pregiati quali oro e argento.

La maggior parte delle cornici è fatta di legno, successivamente esse sono soggette a diversi trattamenti decorativi quali ad esempio:


  •  Porporina: si distribuisce sulla superficie una polvere finissima che colora e riempie le crepe del materiale (in genere la ceramica). A seconda del colore (oro, argento o bronzo) si può usare per esaltare l’effetto cracklè o per uniformare il colore della superficie e necessita di un substrato detto missione.

  • Brunitura: una volta asciutta la colla, si sfrega la lamina con il brunitoio. Lo sfregamento serve a levigare la lamina d’oro e a renderla lucida. La brunitura viene omessa quando si vuole ottenere particolari effetti “anticati”, e va effettuata in diversi sensi, per non lasciare tracce di striature. 
  •  Velatura: serve per proteggere la doratura dall’invecchiamento e per ridurre la lucentezza dell’oro brunito. Può essere effettuata con una stesura leggerissima di cera, con gommalacca, vernice mecca o con altre sostanze. Pur non essendo strettamente necessaria, favorisce il mantenimento della lucentezza nel tempo. 
  • Invecchiamento: quando si effettua il restauro, è necessario rendere la lamina nuova omogenea a quella originale rimasta. Si spennella una soluzione di bitume in acquaragia, oppure un’apposita vernice del colore corretto, cercando di non lasciare striature. Una volta data la prima passata a pennello si può procedere con del cotone a uniformare la stesura.
  • Decorazione: sulla foglia in oro possono essere applicati stampi a pressione e sigilli per decorare il pezzo prodotto. Variante principale della doratura a guazzo è la cosiddetta doratura a spolvero, che invece delle foglie d’oro utilizza sottili polveri metalliche applicate a caduta sulla base in bolo e collante.